Naichè Servizi per l’Impresa s.r.l.
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11.04.2008
Un "unico testo normativo per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici".
Questo il tema dell'affollato convegno tenutosi venerdì 11 Aprile 2008 presso l'auditorium del Collegio d'Aragona, in via S. Vincenzo de Paoli a Catania, in relazione alla recente approvazione da parte del consiglio dei ministri di un decreto legislativo (finora noto, impropriamente, come "nuovo Testo Unico") in attuazione alla precedente delega ottenuta dal Parlamento con la Legge 123 del 3 Agosto 2007.
L'iniziativa, patrocinata da Apindustrie, è stata organizzata in collaborazione tra ANIS (Associazione Nazionale Ingegneria della Sicurezza) e NAICHE' srl Servizi di Formazione per l'Impresa.
I lavori, moderati dal dr. C. A. Tregua (direttore del quotidiano di Sicilia), sono stati introdotti da un breve saluto da parte dell'Ing. Di Mauro, segretario ANIS, che ha sinteticamente illustrato gli scopi e le iniziative dell'associazione nel campo della sicurezza e della formazione nei luoghi di lavoro.
Subito dopo il dr. Francesco Bizzini, vice-presidente vicario Apindustrie, portando i saluti della associazione locale delle piccole e medie imprese si è intrattenuto sulla posizione Confapi riguardo a questa nuova normativa sulla sicurezza del lavoro.
Ha quindi preso la parola il dr. Mario Pugliese, vice-presidente vicario della sede provinciale INAIL di Catania (intervenuto in vece della direttrice Dr.ssa Ciotta, purtroppo impegnata altrove per compiti istituzionali), che si è intrattenuto sul nuovo ruolo che il provvedimento - recentemente firmato dal Presidente della Repubblica e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - attribuisce all'ente in materia di prevenzione, di formazione e di raccolta di dati statistici in relazione agli infortuni e alle malattie professionali.
Particolare attenzione, ha continuato il dr. Puglisi, sarà data a quelle aziende che hanno fatto registrare, storicamente, il maggior numero di infortuni e dove, quindi, massima deve essere l'attenzione per la formazione e l'assistenza.
Le principali novità introdotte dal nuovo testo legislativo sono state pienamente illustrate dall'ing. Antonio Leonardi, dirigente del servizio di prevenzione della ASL 3 di Catania, Presidente dell’ANIS che è stato parte attiva nella stesura del provvedimento in quanto componente della commissione ministeriale per la sezione relativa ai cantieri temporanei e mobili.

L'ing. Leonardi si è soffermato sulle varie parti del testo, in particolare sul Titolo I, evidenziando efficacemente la necessità, ormai ineludibile, di ricondurre a un unico corpus normativo i numerosi decreti e regolamenti che si erano accumulati in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nel nostro paese, nel corso di oltre cinquant'anni.
Ha, quindi, passato in rassegna i principali articoli e le varie sezioni del testo normativo, suscitando l'interesse dell'uditorio, nei passaggi cruciali, per i nuovi obblighi e adempimenti.
Successivamente, il dr. Ernesto Ramistella, medico del lavoro competente e componente del direttivo nazionale della SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale), ha messo in luce l'importante funzione del medico negli ambienti di lavoro per quanto attiene la gestione complessiva della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.
Il dr. Ramistella ha fatto presente che tale ruolo viene confermato e ancor meglio definito in questo nuovo testo unico, sia per quanto riguarda la valutazione dei rischi che per la stessa, fondamentale, attività di sorveglianza sanitaria che viene estesa a tutti i "dipendenti" dell'impresa (definizione che comprende adesso anche i lavoratori autonomi che operano all'interno delle aziende, il lavoro flessibile, i contratti a progetto, gli stagisti etc.).
Alla fine delle relazioni ha preso il via un animato dibattito. E' intervenuto per primo il dr. Carlo Piraneo, imprenditore della Compir srl di Scordia, che ha ribadito l'importanza della prevenzione degli infortuni in azienda, con particolare riferimento alla responsabilizzazione degli stessi operatori e al sostegno che gli enti preposti e le associazioni di categoria devono assicurare in questo campo, soprattutto alla piccola e media impresa.
Il dr. Piraneo si è rammaricato del peso eccessivo che il nuovo testo attribuisce alle sanzioni, in alcuni casi spropositate e che, se applicate con estremo rigore da parte degli organi preposti, potrebbero mettere in seria difficoltà il mondo delle imprese.
La dr.ssa Rosaria Pennisi, fiscalista, ha quindi ricordato alcuni aspetti normativi specifici del provvedimento in questione, soffermandosi su alcuni obblighi formali da parte delle aziende come, ad esempio, la richiesta del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) nel caso degli appalti pubblici.
Ha sottolineato come il tema della sicurezza negli ambienti di lavoro sia presente anche in altri provvedimenti governativi, ad esempio la stessa finanziaria del 2008, che ha introdotto penalizzazioni fiscali e contributive per le imprese che non sono in regola con le norme specifiche del settore.
Il dr. Giuseppe Mazzola, dirigente medico dello S.PRE.S.A.L. (Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) della ASL 4 di Enna ha ricordato la sottoscrizione, da parte della regione Sicilia, del Patto per la Salute, istituito nel 2007, mettendo però in evidenza le difficoltà in cui versano attualmente i servizi di prevenzione della nostra regione per l'assenza di personale in numero adeguato e in possesso di appropriata professionalità tecnica.
Infine Gianfranco Milazzo, responsabile del "punto 626" della unità sindacale territoriale della CISL provinciale di Catania, è intervenuto sul rafforzamento del ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza contenuto nel nuovo testo unico, compresa la introduzione degli RSL di comparto e di sito produttivo, mettendo in evidenza la introduzione del cosiddetto "election day", nuova scadenza annuale che sarà indetta dal Ministero del lavoro per la elezione contemporanea, nell'ambito di tutto il territorio nazionale, dei rappresentanti per la sicurezza delle varie aziende.
Il dibattito è proseguito vivace, con numerosi altri interventi e richieste di delucidazioni che i partecipanti hanno rivolto ai vari relatori. Infine, dopo una breve intervento conclusivo da parte del dr. Tregua, relatori e intervenuti si sono piacevolmente intrattenuti nel gradevole cocktail di chiusura.
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