Naichè Servizi per l’Impresa s.r.l.
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12.11.2008
Un freno al consumo di alcol nei luoghi di lavoro, un netto stop all’assunzione (anche occasionale) di sostanze psicotrope e stupefacenti. Questo l’effetto di testi legislativi già in vigore, ultimo il provvedimento della Conferenza unificata pubblicato in G.U. l’8 ottobre scorso relativo proprio alle procedure per gli accertamenti sanitari nei lavoratori addetti a mansioni comportanti particolari rischi per la sicurezza e l’incolumità di terzi.
Su questo nuovo e importante tema si è discusso mercoledì pomeriggio, 12 Novembre, al convegno tenutosi al Centro Zo di Catania. All’evento hanno preso parte imprenditori, esperti del settore, medici competenti, psichiatri e numerosi altri tecnici interessati all’argomento. L'iniziativa, patrocinata da Apindustrie Catania, è stata organizzata in collaborazione con Naichè Servizi per l’Impresa s.r.l., società che da anni opera nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Dopo una breve introduzione e il saluto del dr. Giuseppe Scuderi, Presidente Apindustrie Catania (purtroppo il dr. Scavone, che aveva confermato la sua presenza ai lavori, è stato all’ultimo momento trattenuto da altri impegni istituzionali), si è avviata la prima sessione del convegno, moderata dal dr. Francesco Prezzavento, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale INAIL di Catania.
Il dr. Scuderi, nei suoi cenni di saluto, ha sinteticamente illustrato i punti fondamentali dei provvedimenti legislativi oggetto del convegno, puntualizzando le criticità per il mondo imprenditoriale e le relative difficoltà applicative.
Il dr. Prezzavento, intervenuto subito dopo, ha esordito ricordando i dati sugli infortuni in provincia di Catania e l’attività svolta dal Comitato consultivo in questo ambito. Subito dopo ha preso la parola l’ing. Antonio Leonardi, dirigente della AUSL 3 di Catania, che ha porto i saluti agli intervenuti da parte del direttore generale e si è quindi trattenuto sulle principali caratteristiche della nuova legislazione in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro, ricordando l’introduzione del Decreto Legislativo 81/2008 e le principali novità introdotte dallo stesso.
Ha quindi preso la parola il dr. Ernesto Ramistella, medico del lavoro competente e componente del direttivo nazionale della SIMLII (Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale), che ha messo in luce le norme relative alla verifica di assenza di alcoldipendenza e di tossicodipendenza nei lavoratori addetti a mansioni pericolose per i terzi (come, ad esempio, gli autisti pubblici di bus o gli addetti alla movimentazione terra), soffermandosi – in particolare – sulle modalità organizzative e applicative di entrambe le disposizioni e, infine, tratteggiando quegli aspetti più critici che potrebbero essere oggetto di revisione da parte istituzionale.
Il Dr. Giovanni Tringali, Direttore Tecnico-Scientifico di IRMA s.r.l. - Istituto Ricerca Medica e Ambientale di Acireale, si è soffermato sulle varie metodiche analitiche, sul loro significato e sulla relativa attendibilità, nonchè sui requisiti di qualità indispensabili ai laboratori autorizzati per le determinazioni previste dalla legge.
Il Dr. Mario Pugliese, dirigente della sede provinciale INAIL di Catania (intervenuto in vece del Direttore di sede, Dr.ssa Maria Grazia Ciotta), si è intrattenuto sul nuovo ruolo dell’INAIL in tema di prevenzione e di controllo del fenomeno infortunistico nei luoghi di lavoro.
Nella seconda sessione, moderata dal dr. Francesco Bizzini, vice-presidente di Apindustrie Catania, l’Avv. Roberto Cosio, giuslavorista e Presidente della Sezione AGI Sicilia-Calabria, ha brillantemente esposto alcuni aspetti culturali e legislativi inerenti il rapporto fra datore di lavoro e lavoratore, alla luce delle più recenti interpretazioni normative e giurisprudenziali.
Il Dr. Carmelo Mazza, Direttore SerT della AUSL 3 Catania, ha infine illustrato in modo esauriente il quadro della situazione provinciale, in confronto con quella italiana, relativamente al numero di tossicodipendenti e alla tipologia di stupefacenti utilizzata.
Alla fine delle relazioni ha avuto inizio un vivace dibattito, con numerosi altri interventi da parte dei presenti e alcune richieste di delucidazioni rivolte ai vari relatori.
L’evento si è concluso con l’auspicio di intraprendere concordemente una nuova attività di coordinamento, tra le parti e tra i vari enti pubblici e privati interessati all’argomento, al fine di sviluppare iniziative ufficiali da sottoporre nell’immediato futuro all’attenzione degli organi istituzionali regionali e nazionali.
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